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IlCoLoReDeLgRaNo
ottobre 13 2009
22:28
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scusate ma sti giorni ho avuto un po' da fa con lui :D
agosto 5 2009
20:23
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 "Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa
meravigliosa in assoluto è
una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la
caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci
crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da
mina anti-uomo che ti fa
la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che
ti stai giocando
l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è
un esame, peggio che a
scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come
il tuo capo ti guarderà
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di
dormirci, con un uomo; che sei
terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non
flirti con nessuno perché
hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri
come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
giustificare, che ti vuole
cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo
stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli
con le altre: "Io sto bene
così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai
abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è
passato tanto tempo, e ne hai
buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci
a cercarti dentro
lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un
momento che hai guardato
giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia,
nel tuo lavoro, nella tua
solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata,
alla fermata della metro,
sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato
per ore, perché l'aria
buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate,
ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei
metri che dia un senso al tuo
dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso
schema? Sono forse
pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia,
a due, a quattro mani, e
saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle
inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti
così, scomposta in mille
coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un
istinto che la trascinerà
sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova
forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di
presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della
ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la
prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore
delle tende o dal taglio
di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo
meraviglioso modo di
gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o
con un fresco ricciolo
biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il
cantiere è aperto, stiamo
lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è
la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti..."
luglio 29 2009
23:30
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Ahhhh, e noi subito a pensare ad un fotomontaggio. Cioè, suvvia, la foto di Elisabetta Canalis e George Clooney abbracciati è quasi sicuramente un fotomontaggio (ve la ripropongo più sotto): gli indizi sono la mancanza del tatuaggio della Canalis, quel lunghissimo braccio di Clooney che abbraccia la donzella italiana e quel vestitino di Eli che in un punto è chiaramente posizionato artificialmente sul braccio di George.

Le foto qui sotto però dimostrano che i due non si sono solo incontrati per caso in un ristorante, ma scorrazzano in sella alla moto dopo una nottata nella villa di Clooney. Ecco le prove.

 

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Sì, vabbè, a parte che questa qui sopra non sembra Elisabetta Canalis avvinghiata a George Clooney ma il cartonato dell'edicola della Canalis che si fa abbracciare da Clooney. Ma che dire, le altre invece ritraggono la showgirl? Attrice? Presentatrice? Velina? insomma quella roba lì che si sollazza in una calda serata estiva in compagnia di George, sogno di tutto le donne (credo).

E poi non c'è nemmeno modo di sapere se questa storia sia seria (nel senso che i due si frequentano, non che si sposeranno a breve) oppure no: la Canalis ha il cellulare spento e non risponde. Non che io abbia provato a chiamare, le ho chiesto più volte il numero e non me lo ha mai dato, ma i bene informati raccontano di un tuu tuu tuu continuo.

Però la ragazza d'estate ci dà dentro, vè; e sempre nell'ambito hollywoodiano. A quando risale la storia con il Muccino in versione Usa? Non ricordo, ma sempre di periodo estivo si trattava. Quindi? Basta calciatori? Si va sul cinema definitivamente? Bà, proviamo a capire. E' importante.

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La Canalis e Clooney si sono conosciuti il 22 luglio a Roma, in un ristorante del centro, grazie ad amici comuni, i fratelli Malenotti, proprietari del marchio Belstaff. Dopo la cena, a Elisabetta è riuscito ciò che Manuela Arcuri aveva fallito. Anche l’Arcuri aveva incontrato il divo di Hollywood in un ristorante italiano, sulla sponda lecchese del lago di Como, ma allora l’attore se n’era andato senza nemmeno invitarla a casa per un drink. Elisabetta, invece, ha fatto centro e i due, usciti dal ristorante, si sono dileguati nella notte. Da allora, sarebbero inseparabili.

Durante lo scorso fine settimana Clooney e la Canalis si sono rifugiati nella villa dell’attore a Laglio, sul lago di Como, scatenando l’andirivieni di paparazzi nel paesino sul Lario. Presto la coppia tornerà a Roma perché George sarà impegnato a girare un film tra la Capitale e le zone dell’Abruzzo colpite dal terremoto. Elisabetta sarà veramente cotta dell’attore oppure prenderà parte alle riprese? L’intero weekend trascorso sul lago sarà stato di passione o di lavoro?

luglio 28 2009
22:18
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Il marijuancello (Ansa)
Il marijuancello (Ansa) 

 

Il liquore dell'estate? A Napoli c'è chi produce il marijuancello

Il liquore più famoso della Campania è certamente il limoncello. Tale bevanda, sebbene apprezzata in tutto lo Stivale, non sembra tuttavia in grado di soddisfare i bevitori più esigenti, quelli da sempre affascinati ed attratti dai nuovi sapori, anche quelli più “ricercati”. Manlio Chianchiano, 60enne napoletano con la passione per il giardinaggio, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero perché possessore di un orticello in cui amava coltivare marijuana utilizzata poi per la produzione di uno speciale liquore: il marijuancello.
Una nuova specialità Campana - Il produttore, già noto alle forze dell'ordine, con la sua nuova specialità aveva incontrato il favore di molti consumatori che, dopo i pasti, amavano mandar giù un bicchierino ghiacciato di quella speciale bevanda. I militari hanno scoperto l’insolito e illegale prodotto durante una perquisizione domiciliare effettuata successivamente al sequestro di 10 piante di marijuana che il piccolo coltivatore amava accudire nel suo tempo libero.
Il liquore per passare l'estate "al fresco" - Nel corso della ispezione, infatti, i carabinieri si sono imbattuti in un particolare recipiente di vetro chiuso ermeticamente. Al suo interno vi era una soluzione liquida di alcool puro dove erano state poste a macerare numerosissime foglie di cannabis. Chianchiano è in attesa di processo per rito direttissimo.
luglio 9 2009
17:30
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LA PEZZOPANE   FA TRIS!
OBAMA CLOONEY E BILL MURRAY!   :D


{B}George Clooney visita le zone del terremoto{/B}

{B}George Clooney visita le zone del terremoto{/B}

{B}George Clooney visita le zone del terremoto{/B}

{B}George Clooney visita le zone del terremoto{/B}

 
{B}George Clooney visita le zone del terremoto{/B}

{B}Per la Pezzopane una sequenza "hot"{/B}

 
{B}Per la Pezzopane una sequenza "hot"{/B}
 
{B}Per la Pezzopane una sequenza "hot"{/B}

{B}Per la Pezzopane una sequenza "hot"{/B}

luglio 8 2009
13:38
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{B}"Yes, we camp!" la protesta dei terremotati a L'Aquila {/B}

"Yes we camp!" è la grande scritta di protesta, con lettere di plastica, apparsa sulla collina di Roio, L'Aquila. E' un'iniziativa di alcuni comitati cittadini delle aree terremotate che riprende il motto di Obama "Yes, we can!"

giugno 25 2009
08:34
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Caro Arash, ho bisogno di sapere dove sei, se le cose che vedo/leggo sono vere»

Coelho racconta nel suo blog
la fuga del medico che aiutò Neda

L’iraniano fece da guida allo scrittore a Teheran

di PAULO COELHO e ARASH HEJAZI

A sinistra, Paulo Coelho con Arash Hejazi. A destra, il medico nel video
A sinistra, Paulo Coelho con Arash Hejazi. A destra, il medico nel video
Il mio miglior amico in Iran, un medico che mi ha mostrato la sua bellissima civiltà quando sono sta­to in visita a Teheran nel 2000, un uomo che ha combattuto una guer­ra nel nome della Repubblica isla­mica contro l’Iraq, che si è preso cu­ra dei soldati al fronte, che ha sem­pre difeso i veri diritti umani, lui è l’uomo che ha cercato di resuscita­re Neda colpita al cuore.

Tarda sera di domenica, guardo il video di Neda. Mi sembra di ricono­scere Arash Hejazi ma preferisco non credere a ciò che vedo. Gli man­do un’email.

Domenica 21 giugno, ore 23
Caro Arash, ho bisogno di sapere dove sei, se le cose che vedo/leggo sono vere. So­lo dopo potrò prendere una posizio­ne io stesso — naturalmente seguen­do il tuo consiglio.
Con affetto
Paulo

Lunedì 22 giugno, ore 2,05
Carissimo Paulo, sono a Teheran. Il video dell’assas­sinio di Neda è stato girato da un mio amico e tu mi puoi riconoscere nelle immagini. Sono quello che cer­ca di salvarla, inutilmente. È morta tra le mie braccia. Scrivo con le lacri­me agli occhi. Ti prego di non divul­gare il mio nome. Ti contatterò pre­sto con maggiori dettagli.
Con affetto
Arash

A questo punto decido di inserire il video sul mio blog. Per il resto del­la giornata cerco di contattare Arash. A un certo punto, qualcuno ri­sponde al suo cellulare e si dice un «giornalista della Cnn ». Comincio a essere preoccupato.

Lunedì 22 giugno, ore 17,46
Caro Arash, finora, ancora nessuna notizia da te. Dopo la pubblicazione del video sul mio blog, sembra che si sia diffu­so in tutto il mondo, comprese cita­zioni sul New York Times, sul Guar­dian, National Review eccetera. Per­ciò ora la mia preoccupazione mag­giore è per te. Ti prego di rispondere a questa email dicendomi che stai be­ne, citando il nome della persona con cui abbiamo trascorso il Capo­danno del 2001, tanto per essere cer­to che sei tu a rispondere all’email. Non mi fido di questa persona della Cnn che risponde al tuo cellulare. Se non lo fai, potrei far sapere il tuo no­me alla stampa, così da proteggerti — la visibilità è l’unico espediente per stare sicuri, a questo punto. Lo so perché sono stato un prigioniero di coscienza. Se mi rispondi, a me­no di tue istruzioni diverse, smette­rò di assillarti, per il momento. La mia preoccupazione ora sei tu. E la tua famiglia.
Con affetto
Paulo
p.s. diversi amici hanno ricevuto in copia questo scritto

Martedì 23 giugno, ore 1,35
Carissimo Paulo, sto bene per ora. Non sono a casa mia. Non so della Cnn, il nome del­l’amico è Frederick. Con affetto Arash Martedì 23 giugno, ore 1,37 Carissimo Paulo, cercherò di lasciare il Paese do­mattina. Se non arrivo a Londra alle due del pomeriggio, significa che mi è capitato qualcosa. Fino ad allo­ra, aspetta. Mia moglie e mio figlio sono a (...). Il loro telefono: (...), la loro email (...). Ti prego di aspettare fino a domani. Se mi succede qual­cosa, ti prego di prenderti cura di mia moglie (...) e mio figlio (...). So­no là, soli, e non hanno nessun’al­tro al mondo. Con grande affetto, è un onore averti come amico
Arash

Un giornalista brasiliano, Luis Antonio Ryff, che aveva seguito la mia visita in Iran, riconosce Arash nel video e mi scrive per esserne cer­to. Glielo confermo, chiedendogli pe­rò di tenere segreto il nome. Ryff è d’accordo, nonostante si renda con­to che questo è uno scoop per lui. Vorrei ringraziarlo qui per la sua di­gnità.

Mercoledì 24 giugno, ore 13,55
Arash sbarca a Londra.

giugno 14 2009
21:34
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Mancano ormai pochi giorni al concerto Amiche per l’Abruzzo promosso da Laura Pausini, che il 21 giugno allo stadio di San Siro a Milano darà voce a circa 90 artiste, tutte donne e molto brave che canteranno per raccogliere fondi per aiutare la ricostruzione dei territori sconvolti dal terremoto.

Oltre ad essere un grande evento di solidarietà è anche una iniziativa bella proprio dietro sono tutte donne, donne che riempiono gli stadi, donne che riempiono solo piccoli locali, donne che ormai sono meteore ma che si sono unite per uno scopo più grande, senza invidia, a testimonianza del fatto che le donne, se solo vogliono possono smuovere le montagne!
 

Al concerto ci sono praticamente tutte le cantanti del panorama italiano, ecco i nomi, rigorosamente in ordine alfabetico: Alice, Ambra Marie, Alessandra Amoroso, Ania, Silvia Aprile, Arisa, Malika Ayane, Annalisa Baldi, Angela Baraldi, Rachele Bastreghi, Leda Battisti, Marcella Bella, Simona Bencini, Loredana Bertè,Orietta Berti, Laura Bono, Antonella Bucci, Chiara Canzian, Carlotta, Raffaella Carrà, Rossana Casale, Caterina Caselli, Cliò, Barbara Cola, Carmen Consoli, Aida Cooper,Luisa Corna, Cristina D’Avena, Wilma De Angelis, Teresa De Sio, Grazia Di Michele,Dolcenera, Alessandra Drusian, Roberta Faccani, Irene Fargo, Giusy Ferreri, Fiordaliso, Irene Fornaciari, Rita Forte, Dori Ghezzi, Barbara Gilbo, Giorgia, Gilda Giuliani, Irene Grandi, Amalia Grè, Jasmine, Karima, L’Aura, La Pina, Patrizia Laquidara, Amanda Lear, Lighea, Linda, Lisa, Petra Magoni, Silvia Mezzanotte, Mietta, Milva, Annalisa Minetti, Andrea Mirò, Simona Molinari, Momo, Nada, Mariella Nava, Nicky Nicolai, Noemi, Silvia Olari, Stefania Orlando, Anna Oxa, Paola e Chiara, Rita Pavone, Daniela Pedali, Pia, Nilla Pizzi, Patty Pravo, Marina Rei, Donatella Rettore, Valeria Rossi, Melania Rota, Antonella Ruggiero, Cristina Scabbia, Senit, Spagna, Jo Squillo, Syria, Anna Tatangelo, Tosca, Francesca Touré, Laura Trent, Gerardina Trovato, Paola Turci, Viola Valentino, Ornella Vanoni, Manuela Villa, Iva Zanicchi… e poi Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Elisa e Giorgia.
 

Il concerto sarà trasmesso anche via radio, per la prima volta con il segnale unificato su 13 network radiofonici nazionali: Radio RAI, Radio 101, Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Radio Italia, RDS, Radio 24.
 

Tra i progetti che verranno realizzati con i fondi raccolti ci sono la ricostruzione della scuola simbolo Edmondo De Amicis all’Aquila che ha subito gravissimi danni e l’acquisto di case in legno, ma in generale saranno utilizzati per aiutare tutta la popolazione abruzzese.
 

I biglietti non costano neanche troppo, infatti 25,00 euro per il prato e 150,00 euro per la platea, quest’ultimo è un pò caro ma 25 euro per un concerto così si possono spendere!

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Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia, una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti, quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron

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Grazie ..se vede proprio che non ci avete nu cats e'niente da fà... :D

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