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IlCoLoReDeLgRaNo
novembre 12 2009
23:06
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                                                            EasyJet pensa ai dialetti italiani
                                                         
 
Sulla tratta Malpensa-Napoli i messaggi potrebbero essere annunciati con i dialetti milanese e napoletano
MILANO
Probabilmente è più un'idea di marketing che la realtà futura, ma fa sorridere la possibilità che gli annunci delle hostess sui voli EasyJet possano essere effettuati in dialetto in relazione alla tratta interessata.

Dopo la polemica sull’utilizzo dei dialetti a scuola e persino presso le amministrazioni pubbliche, la compagnia aerea low cost starebe valutando la possibilità di introdurre i diversi dialetti regionali sulle tratte domestiche durante le istruzioni di sicurezza che vengono fornite prima del decollo.
Così, ad esempio, sul collegamento tra Milano Malpensa a Napoli Capodichino l’Italiano e l’Inglese potrebbero in futuro essere affiancati dal Lumbard e dal Nnapulitano.

«Il nostro interesse per l’uso dei dialetti a bordo nasce dalla volontà di essere sempre più vicini alla quotidianità dei nostri passeggeri e di dare loro un segno tangibile del fatto che sentiamo l’Italia come la nostra seconda casa - dichiara Thomas Meister, Marketing Manager easyJet per l’Italia - Inoltre, ci sembra bello far riassaporare ai nostri passeggeri l’emozione di trovarsi a casa già dal momento in cui salgono a bordo di un aereo easyJet».
ottobre 13 2009
22:28
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scusate ma sti giorni ho avuto un po' da fa con lui :D
settembre 21 2009
21:07
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Cina, le pere che crescono a forma di Buddha
Ha impiegato sei anni per perfezionare la sua tecnica, ma alla fine il contadino cinese Hao Xianzhang c'è riuscito: le pere del suo frutteto crescono sugli alberi a forma di Buddha.
Uno sforzo che economicamente lo sta ripagando visto che le pere vengono vendute a circa 50 yuan (circa 5 euro).
ps a me me pare na buddhanata :D
settembre 14 2009
18:35
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Gatto ritrovato a 3.800 km da casa

Australia, ma non "può" tornare

Non si sa come abbia fatto un gatto scomparso tre anni fa a riemergere dal nulla a 3.800 km di distanza da casa. Certe storie sembrano fatte apposta per essere raccontate: Clyde, un himalayano di razza, è stato ritrovato in un ospedale dall’altra parte dell’Australia ed è stato identificato grazie a un microchip impiantato nell’orecchio. Alla notizia i suoi padroni hanno fatto i salti di gioia, ma non hanno i soldi necessari per farlo tornare indietro.

Nel 2006 i Phillips, proprietari dell’animale, erano in lacrime perché Clyde aveva fatto perdere le proprie tracce nei dintorni della loro residenza a Magra, in Tasmania. Nessuno sapeva dove fosse finito e loro dopo i primi tempi avevano cominciato a perdere ogni speranza e a metterci una croce sopra. Tre anni dopo la signora Phillips ha risposto al telefono. Dall’altro capo della cornetta c’era un veterinario di Cloncurry, nel Queensland. La signora non riusciva a credere alle sue orecchie: per chissà quale scherzo del destino il suo gatto aveva oltrepassato le acque dell’ Oceano Indiano che separano la Tasmania dall’Australia e aveva viaggiato per miglia e miglia in direzione nord-ovest fino al cuore dello Stato del Queensland. Lì Clyde era stato adottato da un'infermiera, ma dopo qualche tempo la donna aveva dovuto separarsi dal micio perché era stata trasferita a lavorare in un’altra città. Allora lo aveva consegnato al veterinario, che aveva tastato l’orecchio del micio trovando il microchip.

“Non avevo la più pallida idea da dove saltasse fuori, ma ero certa che un gatto come Clyde non fosse delle nostre parti”, ha raccontato il veterinario. “Un giorno è comparso in ospedale dal nulla. Viveva come un animale selvatico, andava e veniva quando gli pareva”.
“E’incredibile - ha esclamato la signora Phillips - che Clyde sia ancora vivo. Lo avevo comprato per fare un regalo di compleanno a mia figlia e un giorno, tre anni fa, se n’era andato. Eravamo disperati”.

In questa vicenda non c’è, almeno per ora, un lieto fine: Clyde si trova ancora a Cloncurry, perché i Phillips non hanno i mille dollari del biglietto necessari a imbarcarlo sul primo aereo e farlo tornare a casa.
settembre 9 2009
23:42
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«Il presidente è indisposto»

camilla

Boh, che strano. Se uno va a guardare i giornali in archivio, scopre che il 17 dicembre scorso il premier non è uscito da Palazzo Grazioli, per via di uno strappo alla schiena procuratosi durante la ginnastica mattutina.

Oh, niente, poveraccio, tutto il giorno chiuso a Palazzo Grazioli, non è potuto nemmeno andare al Quirinale per lo scambio di auguri natalizi con Napolitano.

Poi però se uno legge il Corriere di stamattina scopre che il 17 dicembre scorso a Palazzo Grazioli lui non è uscito, ma in compenso è entrato Gianpaolo Tarantini, in una macchina con i finestrini oscurati, e sul sedile posteriore c’erano tre signorine, tra cui questa graziosa brasiliana, che poi è rimasta a intrattenersi con il premier.

Ps: Qui il comunicato ufficiale con cui Palazzo Chigi spiegava l’assenza del premier agli appuntamenti ufficiali (grazie a Fabrizio P. che me l’ha segnalato).

fisio2

settembre 6 2009
20:48
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Gabanelli, Fazio, Dandini
e l'incerto futuro di Raitre

Il direttore di Rai3 Paolo Ruffini
Il direttore di Rai3 Paolo Ruffini
Maurizio Costanzo sta per tornare in Rai, su Raitre, ma il direttore Paolo Ruffini non lo sa. Con chi sta trattando? A dare ascolto al tam tam di Viale Mazzini, sulla poltrona della rete ci sarà Giovanni Minoli. Ovviamente è una situazione paradossale, ma tutti fanno finta di non sapere o di essere stati colti di sorpresa, a cominciare dal presidente Paolo Garimberti che non ha inserito nell'ordine del giorno del cda del 9 settembre la questione delle nomine. Anche il dg Mauro Masi smentisce le indiscrezioni ma l'impressione è di trovarsi di fronte al segreto di Pulcinella.

Ruffini non ha fatto nulla per meritarsi la cacciata. Anzi la rete ha dimostrato di avere una sua identità editoriale e un suo pubblico affezionato: quest'estate, nel passaggio al digitale, la Rai ha perso più di 4 punti di share, Raitre solo lo 0,8%; Mediaset e Sky hanno incrementato l'ascolto. Eppure Ruffini dovrà trovarsi un altro lavoro. Stesso destino di Carlo Freccero: è il più bravo della Rai a inventare palinsesti, ma lavora in periferia perché non ha sponsor politici in grado di imporlo. Per Minoli è tutto più facile: da una parte (Pdl) può riscuotere il bonus che si era giocato a favore di Saccà, dall'altra (Pd) pare che sia intervenuto a suo favore D'Alema. Naturalmente, Ruffini paga l'indecisione del Pd, invischiato nelle primarie d'ottobre e nelle lotte interne.

Com'era facile prevedere, questa incertezza dà adito ai peggiori sospetti e chiunque dirigerà Raitre o il Tg3, al di là della propria professionalità, si porterà dietro l'equivoco di trattative segrete, di patteggiamenti occulti. Come se i meriti, il lavoro svolto, l'impegno siano le ultime cose che interessano ai vertici di Viale Mazzini. Non è un mistero che una trasmissione come quella di Milena Gabanelli sia a rischio. Non solo per compatibilità con la nuova dirigenza ma anche perché il dg Masi le ha tolto lo scudo dell'assistenza legale nonostante non abbia mai perso una causa (ogni autore dei servizi sarà responsabile in proprio di eventuali azioni legali, un sistema per togliere coraggio anche ai più coraggiosi). Ci si chiede poi che fine faranno Giovanni Floris o Fabio Fazio o Serena Dandini. Su Raitre ci sarà visibilità solo per l'one man show come su RaiEducational?


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settembre 4 2009
21:30
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Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).

Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: "Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: "Datemi la liberta o datemi la morte"? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. "Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"

"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"

"Molto bene, bravo Suzuki!"

"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?"

Di nuovo Suzuki in piedi: "Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"

La maestra stupita allora si rivolge alla classe: "Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"

Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a ’sti bastardi giapponesi!!!"

"Chi l’ha detto?" chiede indispettita la maestra.

Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: "Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: "Mi viene da vomitare!"

"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.

Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."

Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: "Succhiamelo!"

"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.

Suzuki risponde impeterrito: "Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."

Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"

"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."

La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.

Si spalanca la porta ed entra il preside: "Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"

"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna."
settembre 3 2009
14:23
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Tieni stretto ciò che è buono, anche se è un pugno di terra. Tieni stretto ciò in cui credi, anche se è un albero solitario. Tieni stretto ciò che devi fare, anche se è molto lontano da qui. Tieni stretta la vita, anche se è più facile lasciarsi andare. Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sono allontanato da te.
 Poesia Apache


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Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia, una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti, quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron
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Di notte..e non solo...passeggio su questi tetti

Ho parlato..ehm copiato su..

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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
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Grazie ..se vede proprio che non ci avete nu cats e'niente da fà... :D

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