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IlCoLoReDeLgRaNo
novembre 12 2009
23:06
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                                                            EasyJet pensa ai dialetti italiani
                                                         
 
Sulla tratta Malpensa-Napoli i messaggi potrebbero essere annunciati con i dialetti milanese e napoletano
MILANO
Probabilmente è più un'idea di marketing che la realtà futura, ma fa sorridere la possibilità che gli annunci delle hostess sui voli EasyJet possano essere effettuati in dialetto in relazione alla tratta interessata.

Dopo la polemica sull’utilizzo dei dialetti a scuola e persino presso le amministrazioni pubbliche, la compagnia aerea low cost starebe valutando la possibilità di introdurre i diversi dialetti regionali sulle tratte domestiche durante le istruzioni di sicurezza che vengono fornite prima del decollo.
Così, ad esempio, sul collegamento tra Milano Malpensa a Napoli Capodichino l’Italiano e l’Inglese potrebbero in futuro essere affiancati dal Lumbard e dal Nnapulitano.

«Il nostro interesse per l’uso dei dialetti a bordo nasce dalla volontà di essere sempre più vicini alla quotidianità dei nostri passeggeri e di dare loro un segno tangibile del fatto che sentiamo l’Italia come la nostra seconda casa - dichiara Thomas Meister, Marketing Manager easyJet per l’Italia - Inoltre, ci sembra bello far riassaporare ai nostri passeggeri l’emozione di trovarsi a casa già dal momento in cui salgono a bordo di un aereo easyJet».
novembre 3 2009
23:47
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Ladro tenta di entrare in casa, la proprietaria lo mette in fuga ringhiando da dietro la porta

Rientrare in casa e trovare la stessa messa a soqquadro dai ladri non è una esperienza piacevole, ancor meno lo è trovarsi faccia a faccia con l’ipotetico malvivente. Una donna residente nella cittadina di Athens, nella contea di Clarke, nello stato della Georgia (Usa) ha escogitato tuttavia un sistema che, seppur apparentemente ridicolo, è stato in grado di far desistere un malintenzionato dall’introdursi furtivamente nella sua abitazione. La proprietaria di casa, accortasi che qualcuno stava cercando di forzare la porta del suo appartamento, si è buttata per terra dietro la stessa e si è messa a imitare un cane da guardia, grattando con entusiasmo sullo stipite e ringhiando.
La proprietaria di casa si finge cane e mette in fuga il ladro - Stando a quanto riportato dall’americano Daily Press, che ha riportato puntualmente la curiosa notizia, i versi della donna somigliavano a quelli di una bestia che non vede l’ora di sbranare un intruso. E di fatto il malintenzionato ha optato per non aprire quella porta: l’uomo se l’è data a gambe. La proprietaria di casa ha avvertito anche la polizia, ma le ricerche degli agenti non hanno dato esito.
L'antifurto del futuro - L’iniziativa della donna potrebbe ispirare il genio creativo di molti inventori che potrebbero concretizzare l’idea realizzando un vero e proprio dispositivo “acustico - meccanico” da piazzare dietro la porta di ogni casa del mondo. Ai ladri resterà a quel punto soltanto una possibilità, desistere dall’effettuare uno scasso oppure scoprire che quei versi sono in realtà di un vero pitbull o rottweiler in cerca di un compagno di giochi.
ottobre 13 2009
22:28
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scusate ma sti giorni ho avuto un po' da fa con lui :D
settembre 21 2009
21:07
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Cina, le pere che crescono a forma di Buddha
Ha impiegato sei anni per perfezionare la sua tecnica, ma alla fine il contadino cinese Hao Xianzhang c'è riuscito: le pere del suo frutteto crescono sugli alberi a forma di Buddha.
Uno sforzo che economicamente lo sta ripagando visto che le pere vengono vendute a circa 50 yuan (circa 5 euro).
ps a me me pare na buddhanata :D
settembre 14 2009
18:35
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Gatto ritrovato a 3.800 km da casa

Australia, ma non "può" tornare

Non si sa come abbia fatto un gatto scomparso tre anni fa a riemergere dal nulla a 3.800 km di distanza da casa. Certe storie sembrano fatte apposta per essere raccontate: Clyde, un himalayano di razza, è stato ritrovato in un ospedale dall’altra parte dell’Australia ed è stato identificato grazie a un microchip impiantato nell’orecchio. Alla notizia i suoi padroni hanno fatto i salti di gioia, ma non hanno i soldi necessari per farlo tornare indietro.

Nel 2006 i Phillips, proprietari dell’animale, erano in lacrime perché Clyde aveva fatto perdere le proprie tracce nei dintorni della loro residenza a Magra, in Tasmania. Nessuno sapeva dove fosse finito e loro dopo i primi tempi avevano cominciato a perdere ogni speranza e a metterci una croce sopra. Tre anni dopo la signora Phillips ha risposto al telefono. Dall’altro capo della cornetta c’era un veterinario di Cloncurry, nel Queensland. La signora non riusciva a credere alle sue orecchie: per chissà quale scherzo del destino il suo gatto aveva oltrepassato le acque dell’ Oceano Indiano che separano la Tasmania dall’Australia e aveva viaggiato per miglia e miglia in direzione nord-ovest fino al cuore dello Stato del Queensland. Lì Clyde era stato adottato da un'infermiera, ma dopo qualche tempo la donna aveva dovuto separarsi dal micio perché era stata trasferita a lavorare in un’altra città. Allora lo aveva consegnato al veterinario, che aveva tastato l’orecchio del micio trovando il microchip.

“Non avevo la più pallida idea da dove saltasse fuori, ma ero certa che un gatto come Clyde non fosse delle nostre parti”, ha raccontato il veterinario. “Un giorno è comparso in ospedale dal nulla. Viveva come un animale selvatico, andava e veniva quando gli pareva”.
“E’incredibile - ha esclamato la signora Phillips - che Clyde sia ancora vivo. Lo avevo comprato per fare un regalo di compleanno a mia figlia e un giorno, tre anni fa, se n’era andato. Eravamo disperati”.

In questa vicenda non c’è, almeno per ora, un lieto fine: Clyde si trova ancora a Cloncurry, perché i Phillips non hanno i mille dollari del biglietto necessari a imbarcarlo sul primo aereo e farlo tornare a casa.
settembre 6 2009
20:48
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Gabanelli, Fazio, Dandini
e l'incerto futuro di Raitre

Il direttore di Rai3 Paolo Ruffini
Il direttore di Rai3 Paolo Ruffini
Maurizio Costanzo sta per tornare in Rai, su Raitre, ma il direttore Paolo Ruffini non lo sa. Con chi sta trattando? A dare ascolto al tam tam di Viale Mazzini, sulla poltrona della rete ci sarà Giovanni Minoli. Ovviamente è una situazione paradossale, ma tutti fanno finta di non sapere o di essere stati colti di sorpresa, a cominciare dal presidente Paolo Garimberti che non ha inserito nell'ordine del giorno del cda del 9 settembre la questione delle nomine. Anche il dg Mauro Masi smentisce le indiscrezioni ma l'impressione è di trovarsi di fronte al segreto di Pulcinella.

Ruffini non ha fatto nulla per meritarsi la cacciata. Anzi la rete ha dimostrato di avere una sua identità editoriale e un suo pubblico affezionato: quest'estate, nel passaggio al digitale, la Rai ha perso più di 4 punti di share, Raitre solo lo 0,8%; Mediaset e Sky hanno incrementato l'ascolto. Eppure Ruffini dovrà trovarsi un altro lavoro. Stesso destino di Carlo Freccero: è il più bravo della Rai a inventare palinsesti, ma lavora in periferia perché non ha sponsor politici in grado di imporlo. Per Minoli è tutto più facile: da una parte (Pdl) può riscuotere il bonus che si era giocato a favore di Saccà, dall'altra (Pd) pare che sia intervenuto a suo favore D'Alema. Naturalmente, Ruffini paga l'indecisione del Pd, invischiato nelle primarie d'ottobre e nelle lotte interne.

Com'era facile prevedere, questa incertezza dà adito ai peggiori sospetti e chiunque dirigerà Raitre o il Tg3, al di là della propria professionalità, si porterà dietro l'equivoco di trattative segrete, di patteggiamenti occulti. Come se i meriti, il lavoro svolto, l'impegno siano le ultime cose che interessano ai vertici di Viale Mazzini. Non è un mistero che una trasmissione come quella di Milena Gabanelli sia a rischio. Non solo per compatibilità con la nuova dirigenza ma anche perché il dg Masi le ha tolto lo scudo dell'assistenza legale nonostante non abbia mai perso una causa (ogni autore dei servizi sarà responsabile in proprio di eventuali azioni legali, un sistema per togliere coraggio anche ai più coraggiosi). Ci si chiede poi che fine faranno Giovanni Floris o Fabio Fazio o Serena Dandini. Su Raitre ci sarà visibilità solo per l'one man show come su RaiEducational?


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settembre 3 2009
14:23
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Tieni stretto ciò che è buono, anche se è un pugno di terra. Tieni stretto ciò in cui credi, anche se è un albero solitario. Tieni stretto ciò che devi fare, anche se è molto lontano da qui. Tieni stretta la vita, anche se è più facile lasciarsi andare. Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sono allontanato da te.
 Poesia Apache


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agosto 5 2009
20:23
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 "Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa
meravigliosa in assoluto è
una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la
caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci
crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da
mina anti-uomo che ti fa
la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che
ti stai giocando
l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è
un esame, peggio che a
scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come
il tuo capo ti guarderà
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di
dormirci, con un uomo; che sei
terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non
flirti con nessuno perché
hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri
come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
giustificare, che ti vuole
cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo
stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli
con le altre: "Io sto bene
così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai
abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è
passato tanto tempo, e ne hai
buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci
a cercarti dentro
lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un
momento che hai guardato
giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia,
nel tuo lavoro, nella tua
solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata,
alla fermata della metro,
sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato
per ore, perché l'aria
buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate,
ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei
metri che dia un senso al tuo
dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso
schema? Sono forse
pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia,
a due, a quattro mani, e
saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle
inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti
così, scomposta in mille
coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un
istinto che la trascinerà
sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova
forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di
presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della
ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la
prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore
delle tende o dal taglio
di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo
meraviglioso modo di
gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o
con un fresco ricciolo
biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il
cantiere è aperto, stiamo
lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è
la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti..."

A-baut meoww

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Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia, una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti, quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron
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Di notte..e non solo...passeggio su questi tetti

Ho parlato..ehm copiato su..

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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron

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Grazie ..se vede proprio che non ci avete nu cats e'niente da fà... :D

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