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IlCoLoReDeLgRaNo
settembre 3 2009
14:23
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Tieni stretto ciò che è buono, anche se è un pugno di terra. Tieni stretto ciò in cui credi, anche se è un albero solitario. Tieni stretto ciò che devi fare, anche se è molto lontano da qui. Tieni stretta la vita, anche se è più facile lasciarsi andare. Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sono allontanato da te.
 Poesia Apache


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giugno 9 2009
07:49
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aprile 22 2009
14:42
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Abruzzo. 50 star della musica insieme per una canzone

 

L'iniziativa è di quelle che piacciono. Più di 50 big della musica italiana si sono uniti per i terremotati dell'Abruzzo. L'idea è di Jovanotti e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che in 4 giorni sono riusciti a organizzare il rendez-vous, dietro il quale c'è anche Caterina Caselli.

Gli artisti si sono alternati per tutto il giorno alle Officine Meccaniche, lo studio di registrazione di Mauro Pagani, a Milano, per incidere Domani, un brano che uscirà nella prima settimana di maggio in versione digitale per iTunes e in versione cd singolo. I proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma. Una canzone corale, scritta dallo stesso Pagani, che è anche produttore del brano, interpretata da star del calibro di Ligabue, Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia, Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, Elisa, Franco Battiato, Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, Piero Pelù, Gianluca Grignani, Morgan, Carmen Consoli, Nek, Luca Carboni, Elio e le Storie Tese, Giusy Ferreri, Antonello Venditti, Fabri Fibra, J-Ax, Max Pezzali, Caparezza, Al Bano, Massimo Ranieri, Samuele Bersani, Pacifico, Mango, Ron, Roy Paci, Frankie Hi-Nrg, i Negramaro, ai quali dovrebbe unirsi anche Ivano Fossati.

Famosa l'iniziativa che unì nel 1999 Jovanotti, Piero Pelù e Ligabue per "Il mio nome è mai più", un pezzo che serviva a sensibilizzare verso la guerra in Kosovo, ma in realtà contro tutte le guerre, il cui ricavato venne destinato al sostentamento delle vittime tramite Emergency.

aprile 10 2009
07:21
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QUESTO BLOG E' IN LUTTO IN RICORDO DELLE VITTIME DEL TERREMOTO CHE HA COLPITO LA MIA TERRA.

 

 

FUNERAL BLUES

W. H. Auden



BLUES IN MEMORIA


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.


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gennaio 12 2009
13:59
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decennale della morte del cantautore genovese

Fabrizio De André, la hit dei nostri lettori

Vi proponiamo una scelta difficile: votare il vostro brano preferito tra i 15 selezionati dalla redazione di Corriere.it

Fabrizio De André durante un concerto a Roma il 12 febbraio 1998 (De Luca)
Fabrizio De André durante un concerto a Roma il 12 febbraio 1998 (De Luca)

MILANO - Con le sue canzoni ha fatto sognare, commuovere e riflettere diverse generazioni Fabrizio De André, morto l'11 gennaio 1999. E anche se quest'anno ricorre il decennale dalla scomparsa (programma delle iniziative) quasi non c'è bisogno di ricordarlo perché tutti sanno chi è. Ma dato che ascoltare i suoi brani significa rivivere delle emozioni, l'occasione è ottima.

LA VOSTRA CANZONE - Corriere.it propone dunque ai suoi lettori una scelta difficile: votare la canzone più bella del cantautore genovese (cliccando qui). Arduo direte, ma l'avvertenza che il termine "bella" può andare oltre il suo significato letterale di armonia estetica. Potete votare la canzone che trovate più poetica, più pungente, più dolce. O semplicemente quella che avete ascoltato fino alla nausea, quella che vi tocca nel profondo, quella che avreste voluto scrivere voi. Dal punto di vista musicale o anche solo testuale. Abbiamo scelto (dopo lunghe discussioni) 15 brani, escludendone con rammarico altri (Un giudice, Fiume Sand Creek, Princesa per citarne tre): sono canzoni conosciutissime, dal Pescatore a Bocca di rosa, da Via del campo a Geordie. Cogliamo l'occasione anche per farvele riascoltare (cliccando accanto i titoli in questa pagina) - solo l'inizio, per questioni di diritti. A voi la scelta.

dicembre 30 2008
21:39
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Valore - Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale,

l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato,

due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e

quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord,

qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Ora con grande rispetto per questa meravigliosa poesia provo a dire cosa considero valore

considero valore il silenzio,
 l'amicizia e la passione senza interessi,
 considero valore l'onestà,
il coraggio di camminare da soli contro tutti e contro tutto,
il saper ascoltare chi ti sta di fronte,
considero valore la dignità dell'essere umano,
provare ancora ammirazione per le meraviglie della natura,
riuscire a perdersi nella luce di ogni singola stella,
considero valore essere sempre se stessi conservando la propria dignità,
l'ostinazione nel voler continuare a sognare,
riuscire a leggere in occhi altrui silenziosi lampi di vita,
considero valore saper sentire il rumore della pioggia
o dei passi nella neve,
considero valore ciò che per molti non lo è affatto...

vi auguro che in ogni giorno di questo nuovo anno vi accompagnino
sempre valori e persone che vi sono care per indicarvi ed aiutarvi nel vostro  cammino verso la felicità..(euri compresi,come sò venale) :DD
BUON 2009 A TUTTI!






maggio 29 2008
16:05
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Bookcrossing: gli scambisti dei libri si incontrano a Genova



Prestare i libri amati è sempre una scelta difficile. Ma se invece di sentire che ce ne stiamo privando cominciassimo a pensare che li stiamo “liberando”? È questo l’assunto di base del bookcrossing, movimento nato in America nel 2000 e cresciuto fino a raggiungere dimensioni globali grazie a internet. Sono 660 mila nel mondo e oltre 20 mila solo in Italia i lettori che aderiscono al movimento. E dal 30 maggio al 2 giugno si incontrano a Genova per il raduno annuale nazionale, il Munz 2008.

Come si fa a liberare un libro? Come si riconosce un libro lasciato da un bookcrosser? Che cosa fanno i bookcrosser quando si incontrano? Panorama.it ne ha parlato con Massimo Cipolla, meglio noto nell’ambiente come Maxcip, bookcrosser genovese tra gli organizzatori del raduno di fine maggio.
“Quella di lasciare libri letti in giro era già una pratica diffusa quando una coppia americana, Ron Hornbacker e sua moglie, inventarono un metodo per sistematizzare lo scambio e permettere di seguire il percorso dei libri. In realtà il sistema esisteva già ed era stato inventato per tracciare i numeri seriali delle banconote in America in una sorta di gioco “Dov’è George?”, in cui l’interrogativo si riferisce a George Washington”.
Come si libera un libro? “Ci si iscrive al portale americano“, spiega Maxcip, “si registrano i propri dati e poi si registrato i dati del libro da liberare: autore, titolo e così via. Il software genera automatricamente un codice che va stampato e incollato al libro e che identifica quel libro e lui soltanto. Possiamo aggiungere note e informazioni su dove abbiamo intenzione di liberarlo. Chi lo trova va sullo stesso portale, digita il codice del libro e scopre la sua storia”.
Quella dei bookcrosser è una di quelle comunità che dal virtuale (incontri e scambi di opinione su forum e blog) passa volentieri al reale. “In tutte le città organizziamo degli incontri il secondo martedì del mese”, racconta Maxcip. “Prendiamo accordi online e ci diamo l’appuntamento. Di solito in qualche locale che poi diventa anche luogo privilegiato per liberare e trovare libri”.
Il raduno annuale è un modo per entrare in contatto con una fetta più ampia della comunità, incontrare autori, socializzare e divertirsi. Sul sito italiano si trovano tutte le informazioni. “Di sicuro ci sarà un giro nella città vecchia organizzato per sabato 31 e alle 17 alla libreria Finis Terre in piazza Truogoli di Santa Brigida nel centro storico, la presentazione del libro Naviglio Blues di Adele Marini, con un accompagnamento musicale, ovviamente blues. La tradizione vuole che a questi raduni nazonali ci sia sempre anche una cena che noi definiamo “zingara”: un pic-nic sotto le stelle con lettura trash. Ognuno porta un libro che trova particolarmente trash e se ne leggono brani ad alta voce per divertimento”. Per la domenica 1 giugno il programma prevede una mega-liberazione di libri e una caccia al tesoro che seguirà il filo di un racconto e per lunedì è prevista una gita al mare con pic-nic, letture e chiacchiere.
Massimo Cipolla lavora a Genova in un centro di biotecnologie, la sua liberazione record (la più alta) l’ha fatta l’anno scorso sul Monte Rosa e spesso, se il libro che vuole liberare gli è piaciuto particolarmente, ne compra un’altra copia da tenere per sé, in barba a chi dice che il bookcrossing nuoce agli autori perché fa vendere meno.
Da quando è nato il movimento sono stati liberati oltre 4 milioni e mezzo di libri. Le idee girano veloci.
Qui il programma completo della manifestazione.  www.panorama.it
aprile 10 2008
00:43
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  Ecco la «libreria perfetta»

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Il Daily Telegraph propone i 110 titoli «irrinunciabili»: dall'Odissea a Harry Potter

LONDRA – Cosa avete messo su quello scaffale della libreria che mostrereste con orgoglio al vostro professore di italiano delle superiori, se vi piombasse in salotto? In rete c’è chi prova a dare un consiglio e a elencare i tomi che ben vedrebbe affiancati nella libreria perfetta di ogni casa: si tratta di un centinaio di titoli, classici o moderni ormai divenuti dei «must», da esporre per dimostrare a voi stessi e agli ospiti che sì!, quel centinaio lo avete letto anche voi. È il Telegraph , quotidiano britannico, che ha lavorato per riempire con i 110 titoli perfetti da tutto il mondo il vostro scaffale: niente volumi da nascondere in seconda fila per mancanza di spazio, perché questi libri sono tutti da leggere avidamente dalla prima all’ultima pagina. Anche se, come fa notare un commentatore, libreria perfetta per un appassionato di letteratura altro non è che un ossimoro: perché una libreria perfetta non lo sarà mai, troppi testi in tutto il mondo tra cui pescare e – per fortuna – tanti autori che continuano a scrivere libri che vale la pena di leggere.

LO SCAFFALE PERFETTO – Per comporre lo scaffale perfetto, i curatori del Telegraph hanno deciso di suddividere i tomi per argomento: classici, poesia, letteratura, libri romantici, libri per bambini, fantascienza, crimini, libri che hanno cambiato il mondo accanto a quelli che hanno cambiato il nostro mondo interiore, storia, vita.

CLASSICI - Tra i classici spicca Omero, con Iliade e Odissea, ma anche Guerra e Pace di Tolstoj, Madame Bovary di Flaubert, e i Viaggi di Gulliver di Swift.

POESIA - Tra i poeti non può mancare Dante, posizionato accanto a Shakespeare, ma proprio qui si sente l’assenza di molti dei poeti italiani più conosciuti, e la classifica pecca la troppa influenza delle sue origini british.

LETTERATURAMODERNA - Venendo alla prosa degli ultimi due secoli sono immancabili Alla ricerca del tempo perduto di Proust e, se riuscirete ad arrivare alla fine, potrete passare all’Ulisse di Joyce, a Hemingway, ai Cento anni di solitudine di Garcia Marquez. Segnalate Le relazioni pericolose di de Laclos, ma anche il Dottor Zivago.

BAMBINI - Nella letteratura per bambini spiccano Il signore degli anelli di Tolkien, Winnie-the-Pooh, Harry Potter ma anche L’isola del tesoro di Stevenson.

FANTASCIENZA - Nella catagioia fantascienza impossibile fare a meno di Frankestein, e di 20mila leghe sotto i mari, così come di 1984 di Orwell.

GIALLI - Per gli apapssionati di crimini non vanno scordati né Agatha Christie, né la saga completa di Sherlock Holmes, anche se i fan nostrani di Camilleri e Montalbano avrebbero da ridire per la sua assenza, come tutti i lettori del belga Simenon.

LIBRI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO- Nella categoria dei libri che hanno segnato un «prima e un dopo»: Il capitale di Marx, Il principe di Machiavelli, l’intera Encyclopédie di Diderot e compagni.

«INTIMISTI» - Rivolgendosi alla parte più interiore di ognuno di noi, impossibile scordare Il gabbiano Jonathan Livingston e Lo Zene l'arte della manutenzione della motocicletta. Anche qui, il resto della lista si presta meglio a una selezione più personale, ma certo viaggi, cucina e libri sui consigli di vita sono caldamente attesi sullo scaffale.

STORIA E «VITA»- Nel settore storico riportati grandi classici come Erodoto e Tucidide, mentre nella sezione «vita» campeggiano uno accanto all’altro le Confessioni di Sant’Agostino e Se questo è un uomo di Primo Levi.

Qui la classifica del Telegrah. Qual è invece la vostra top ten? 

www.corriere.it


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A-baut meoww

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Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia, una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti, quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron
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Di notte..e non solo...passeggio su questi tetti

Ho parlato..ehm copiato su..

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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
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Grazie ..se vede proprio che non ci avete nu cats e'niente da fà... :D

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