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Boh, che strano. Se uno va a guardare i giornali in archivio, scopre che il 17 dicembre scorso il premier non è uscito da Palazzo Grazioli, per via di uno strappo alla schiena procuratosi durante la ginnastica mattutina.
Oh, niente, poveraccio, tutto il giorno chiuso a Palazzo Grazioli, non è potuto nemmeno andare al Quirinale per lo scambio di auguri natalizi con Napolitano.
Poi però se uno legge il Corriere di stamattina scopre che il 17 dicembre scorso a Palazzo Grazioli lui non è uscito, ma in compenso è entrato Gianpaolo Tarantini, in una macchina con i finestrini oscurati, e sul sedile posteriore c’erano tre signorine, tra cui questa graziosa brasiliana, che poi è rimasta a intrattenersi con il premier.
Ps: Qui il comunicato ufficiale con cui Palazzo Chigi spiegava l’assenza del premier agli appuntamenti ufficiali (grazie a Fabrizio P. che me l’ha segnalato).


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LONDRA (Gran Bretagna) - Questa volta nemmeno lo zaino protonico dell’Acchiappafantasmi Dan Aykroyd avrebbe potuto fare qualcosa di fronte alla figura in abito di corte apparsa come per magia dietro alle sbarre di una finestra di un castello scozzese. Già, perché per migliaia di persone sparse in ogni parte del mondo, quell’immagine, catturata dalla macchina fotografica di un amatore nel maggio dell’anno scorso al Tantallon Castle, vicino Edimburgo, sarebbe la prova tangibile dell’esistenza dei fantasmi, tanto da vincere un concorso online lanciato quasi per gioco tre settimane fa dal professor Richard Wiseman dell’università dell’Hertfordshire nell’ambito dell’International Science Festival di Edimburgo. L’esimio psicologo avrebbe, infatti, invitato coloro che erano in possesso di foto di fantasmi a spedirgliele via mail e il risultato sarebbe andato ben oltre le sue stesse aspettative, visto che gli sono arrivate centinaia di immagini da ogni parte del mondo e le migliori 50 sono state poi votate da 250mila persone, chiamate a scegliere quella, a loro giudizio, più convincente.
VINCE IL FANTASMA DEL CASTELLO SCOZZESE - E l’immagine catturata nel castello scozzese si è aggiudicata il 39% delle preferenze. «Molte foto erano spazzatura – ha raccontato Wiseman al Times– perché la manipolazione umana era evidente, ma l’elevato numero di scatti che ho ricevuto dimostra quanto la gente abbia bisogno di credere nell’esistenza dei fantasmi e questo riguarda persone di ogni cultura e nazionalità». Ciò, però, non significa che lo psicologo creda agli spettri. Anzi, a suo dire, potrebbe trattarsi solo di uno scherzo della luce, «sebbene l’immagine sia effettivamente molto curiosa», ha convenuto Wiseman. Ma a differenza dei falsi ectoplasmi che avrebbero fatto la felicità dei Ghostbusters cinematografici, la figura in abiti elisabettiani ha subito colpito per la sua autenticità, tanto che successive analisi condotte da tre esperti di Photoshop (il noto software specializzato nell’elaborazione di fotografie) hanno confermato la mancanza di qualsivoglia intervento umano. In altre parole, la foto sembra vera. E, quindi, il fantasma ci sarebbe davvero, anche se i più scettici insistono nel dire che si sia trattato di un insolito riflesso della luce sul muro e sulle grate della finestra. Per la verità, l’autore dello scatto, Christopher Aitchison, non si era minimamente accorto di quanto avesse immortalato sul momento, ma è stato solo al ritorno dall’escursione al castello di Tantallon, quando ha riesaminato le immagini, che ha scorto il fantasma fare capolino dalla finestra. «Ho scattato la foto alle 3 del pomeriggio – ha spiegato Aitchison al Daily Mail – e non mi sono accorto di nulla mentre scattavo. Solo una volta tornato a casa ho visto la presenza anomala».
GIACOMO V - Secondo gli studiosi della materia, lo spettro fotografato dall’escursionista apparterrebbe, in realtà, a Giacomo V, il re scozzese imprigionato nel castello di Tantallon attorno al 1520, quand’era poco più che un ragazzo, ma nessuno sa spiegarsi il motivo per il quale il fantasma sarebbe ora tornato. Oltre a quella risultata poi vincente, un’altra immagine ha catturato l’attenzione dei partecipanti alla ricerca di Wiseman: in questo caso, ritrae un volto umano nello specchietto retrovisore di un’auto vuota.

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MILANO - Stanchi di ruotare il polso per raccogliere gli spaghetti con la forchetta o per mangiare il gelato prima che debordi dal cono? Inventori da ogni parte del mondo pensano anche a soddisfare necessità apparentemente assurde e voglie decisamente superflue. Un panel di quattro esperti ha selezionato dieci delle creazioni più frivole e inutili attualmente in vendita: una classifica che assegna al vincitore il Landfill Prize (letteralmente «premio discarica»), riconoscimento certamente poco ambito, creato dallo scrittore ambientalista John Naish, che pone l’attenzione sugli oggetti che hanno una vita breve, finendo presto nel dimenticatoio o peggio nel cestino dei rifiuti.

Il cono gelato motorizzato, vincitore dell'edizione 2009 del «Landfill Prize»
DALLA FABBRICA ALLA DISCARICA – Come riportato dall’Independent , il vincitore della competizione 2009 è il cono elettrico che fa roteare automaticamente il gelato, semplicemente premendo un pulsante. Il cono motorizzato – brevettato negli Stati Uniti – necessita di due batterie e può essere inserito in lavastoviglie tra un pasto e l’altro. Disponibile in vendita su negozi online come Stupid.com, il gadget costa “solo” 10 dollari. Tra gli altri, anche la corda per saltare elettronica (che conta i giri effettuati) e la forchetta automatica che arrotola gli spaghetti senza sforzo.
SIMULAZIONE VS AZIONE – Nonostante la vittoria meritata, la competizione si è rivelata molto accesa e tra i nominati alcuni sono molto celebri, come il videogioco per l’allenamento casalingo Nintendo Wii Fit. La pedana bestseller di Nintendo (Wii Balance Board) permette infatti di seguire corsi di yoga per migliorare l’equilibrio o il tono muscolare: nulla di straordinario, se confrontato con un sano allenamento all’aria aperta. La stessa critica viene rivolta ad un altro dei videogiochi più diffusi, Guitar Hero, per simulare – con l’uso di una chitarra di plastica – le performance dei grandi musicisti. Il messaggio è chiaro: smettetela di giocare e imparate a suonare per davvero. Già nella precedente edizione, il Landfill Prize ha preso di mira i prodotti più conosciuti (dal rasoio a batterie Gillette, al deodorante per ambiente Ambi-Pur), con l’obiettivo di sensibilizzare le grandi aziende limitando gli inutili sprechi. Chiudono l’elenco dei nominati il camaleonte Usb, il coprisedile personalizzato da aereo (disponibile anche con il monogramma di famiglia ricamato), le voci aggiuntive Sat Nag che rendono il navigatore satellitare ancora più fastidioso, la sedia da campeggio con altoparlanti e l’automobile Toyota Prius, che vanta ben due motori e, pur essendo dichiaratamente ecologica, raddoppia gli sprechi.

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Il Giorno della Marmotta (in inglese Groundhog Day) è una festa celebrata negli Stati Uniti e nel Canada il 2 febbraio.
La tradizione ha origine da credenze simili, associate con la Festa della Luce (il Candlemas Day) ed il Giorno del Riccio. Anche se la data viene spesso riferita come uno dei quarter day, si tratta in realtà di uno dei cross-quarter day.
Il primo Giorno della Marmotta venne osservato a Punxsutawney, in Pennsylvania, il 2 febbraio 1887.
La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l'inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l'inverno continuerà per altre sei settimane.
"And a bright sky above me
Showed my shadow beside me.
So 6 more weeks of winter it will be"
..................e inverno sia!!!!!!!!!!!
Quella di unire il 2 febbraio al tempo meteorologico è anche usanza di noi italiani, infatti oggi è il giorno della Candelora, festa cristiana in cui si benedicono le candele, simbolo di Cristo; in questo giorno ci sono tradizioni popolari che riguardano il tempo, in tutta Italia esistono proverbi che ricordano il giorno della marmotta americano:
- Quando vien la Candelora
- dall'inverno semo fora,
- ma se piove o tira vento,
- nell'inverno semo dentro.

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A-baut meoww



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Di notte..e non solo...passeggio su questi tetti
Ho parlato..ehm copiato su..
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