IlCoLoReDeLgRaNo
ottobre 8 2008
01:48
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Se non siete dei fan compulsivi degli ABBA; se le zeppe e i vestiti luccicanti anni 70 non vi incantano; se la sola idea di un musical di Broadway trasportato su un'isoletta greca piena di indigeni sorridenti e pittoreschi sullo sfondo, vi fa venire l’orticaria; se insomma non pensereste mai di andare a vedere Mamma mia!, state in guardia. Durante il film potreste scoprirvi di colpo convertiti, o quantomeno trasportati per poco meno di due ore in un mondo così assurdo e zuccherino da abbattere ogni resistenza a suon di canzoni dannatamente orecchiabili (per giunta sottotitolate, cosa che non guasta) e abilmente cucite insieme da una trama più maliziosa di quanto sembri.

In Mamma mia! infatti c’è una figlia che non sa chi sia il padre, una madre che da giovane si divideva fra tre amanti, quegli stessi ex-amanti che tornano, una ventina d’anni dopo, sull’idilliaca isoletta greca della loro giovinezza fricchettona, segretamente invitati dalla figlia della loro ex (e di uno di loro) alla sua festa nuziale, e naturalmente ignari di tutto....da messaggero.it


DA NON PERDERE!        

settembre 26 2008
23:19
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Elvis rivive.....ad Ovindoli!
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L'intervista di Studio Aperto
   

Sotto la tonaca c'è Elvis
Il prete col ciuffo che fa il verso a "The pelvis"
 Di imitatori di Elvis Presley è piena la rete. Ma se a imitare "The King" è un prete allora la cosa è un po' più rara. Il tonacato infatuato di Elvis sta in Italia, ad Ovindoli in Abruzzo, e si chiama don Antoniu Aloys Petrescu. Ha 36 anni e da 4 anni dice messa. Come si può evincere chiaramente dal nome, don Antoniu viene dalla Romania paese dal quale è partito, dice in una videointervista "a seguito di una serie di avvenimenti, perchè capita di sentirsi sintonizzati con avvenimenti e situazioni che ti fanno incontrare le persone giuste capaci di avviare la tua esistenza in una direzione nuova e ispiratrice". Oscuro come un passo dell'Antico Testamento... Ma, trascurando il perché e il per come della sua discesa in terra di Marsica e sull'arduo percorso verso il sacerdozio, parliamo piuttosto della sua grandissima passione per il profeta del rock and roll. Una passione che sembra dividere a metà la vita di don Antoniu, almeno a giudicare da come è strutturato il suo sito antoniupetrescu.com. Che si apre con la sihouette di un prete in posa da Elvis e poi si sdoppia in due macrocategorie: il sacerdote e l'artista. Artista sì perché don Antoniu è un appassionato cantante che si esibisce in perfetto stile Elvis. Ciuffettone zuppo di brillantina, occhialoni a specchio, basette, camicie e pantaloni pieni di lustrini: la "reincarnazione" di don Antoniu in Elvis non trascura nessun dettaglio. Nemmeno, ovviamente, la voce modulata sulle tonalità tipiche di "The pelvis", le mossette e le espressioni facciali: la somiglianza con l'originale indubbiamente c'è. Un dono del Signore? Don Antoniu dice di sì: questo per lui è uno strumento che l'Altissimo gli ha "elargito" per portare le anime a Lui. D'altronde, come ama dire, i suoi amici lo chiamano "L'Elvis del Signore". Un dono che lui pare avere gradito davvero tanto: il sito è pieno di ritagli di giornali che parlano di lui, di foto delle sue comparsate tv, di video delle sue esibizioni e c'è anche la sezione per downloadare i suoi mp3.

DON ELVIS A ALL MUSIC CON GIP
giugno 27 2008
17:54
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Tutti pazzi per Fratello Metallo

Il frate suonerà al Gods of Metal

Si chiama frate Cesare ed è un Cappuccino di 62 anni appassionato di musica heavy metal tanto che pubblicherà il disco "Misteri" a luglio, in cui canta "di sesso e di fede". Note particolari? Ha un nome d'arte: Fratello Metallo e aprirà il Gods of Metal il 29 giugno all'Arena Parco Nord di Bologna. Ma per gli amanti del genere non è una novità. "Sono dieci anni che ci vado - spiega - e questa volta lo aprirò per presentare il mio nuovo disco".

 
<b>Fratello Metallo, il "predicantore"<br/>porta i suoi "Misteri" sul palco rock</b>

Fratello Metallo

Chi pensa che il metal sia un genere con influenze sataniste "si sbaglia, sono tutte balle - dice categorico in una intervista all'Ansa-. I metallari sono di una bellezza e di una tenerezza unica. Saranno due o tre i gruppi satanisti, ma credo lo facciano per vendere di più". Per Frate Cesare, nato a Offanengo (Cremona), ex operaio, ex bersagliere, ex missionario in Costa D'Avorio, assistente spirituale dei tranvieri di Milano, impegnato nelle Missioni Popolari "150 giorni all'anno" e protagonista di molti video su YouTube, il mondo della musica più pesante "è pulito, circolano pochissime droghe" e lo ha sempre accolto "benissimo, per lo meno dal 70% della gente - precisa -. Poi, c'è sempre chi ha qualcosa da ridire, chi è anticlericale e magari vorrebbe ammazzarmi".

La musica, Fratello Metallo, la scopre 15 anni fa in Africa e al suo ritorno mette su basi "leggere" alcuni canti imparati lontano. Poi, tre anni dopo, mentre officia il matrimonio a un amico tranviere, conosce la band dello sposo, di cui pubblica un album, "aggiungendo - dice - alcuni miei pezzi". Il metal lo folgora. "È il più energetico, vivo, profondo e vero linguaggio musicale che io conosca», afferma, un mezzo che gli permette di comunicare "non messaggi religiosi - tiene a precisare - ma temi di fede che hanno a che fare con la vita e che vengono vissuti musicalmente in chiave laica".

A luglio uscirà nei negozi il suo quindicesimo lavoro, "Misteri", in cui canta "di sesso, di fede, dell'Uomo, di Dio, della vita, di Bacco e Tabacco e di Maria - ride - la Madre di Gesù". L'idea del disco ("musicalmente straordinario") nasce da una canzone calabrese, 'Regina putentissimà, cantata da 200 donne su Maria. "Era stupenda, bellissima - continua -. Così, l'ho tradotta in latino ed è nato il disco". Appuntamento dunque il 29 giugno all'Arena Parco Nord di Bologna dove si esibirà in un concerto di 30 minuti in apertura del Gods of Metal, il festival per eccellenza della musica heavy metal. www.tgcom.it


maggio 9 2008
00:00
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JUNO

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Film caso dell’anno. Oscar per la sceneggiatura, già premiato alla Festa di Roma. Scritto sui tavoli di un caffè da Diablo Cody,  29 anni, un passato da spogliarellista e poi da telefonista erotica. Esperienze che sono poi diventate materia per un seguitissimo blog e quindi di un bestseller, Candy Girl. A Year In The Life Of An Unlikely Stripper. Fu un produttore a spingerla a scrivere la sceneggiatura, dopo aver letto il suo blog.

Juno 
un film  dolce, irriverente e tenero allo stesso tempo, uno spettacolo! Ellen Page è una ragazzetta di 16 anni che per noia si concede una botta con il suo amichetto: taak, resta incinta! Dopo aver scartato l'ipotesi aborto, Juno Page decide di affidare il bambino in adozione a Jennifer Garner e quel mito criminoso di Jason Bateman! Nell'attesa deve vivere questa nuova esperienza di liceale col pancione e la sua vita - ovviamente - non sarà più la stessa! Il padre è JK Simmons è questa è una garanzia! Il film è veramente bello bello, divertentissimo, i dialoghi sono da paura e i personaggi pure sono uno spettacolo, in tutto ciò una bella colonna sonora  che non guasta mai! Film da vedere !  
aprile 16 2008
21:18
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Mario Biondi è un "Aristogatto"

 

Dopo la consacrazione del grande pubblico, Mario Biondi entra a far parte di quel gruppo di cantanti che ha legato la propria voce alle canzoni dei grandi successi targati Disney. Il cantante catanese ha partecipato alla versione italiana del dvd dell'edizione restaurata degli "Aristogatti", reinterpretando capolavori quali "Everybody wants to be a cat" e "Thomas O'Malley".

"Gli Aristogatti", uscito nel 1970, è considerato da molti il più graffiante dei capolavori di casa Disney. Ora, per la versione dvd che uscirà il 16 aprile, è stato completamente restaurato, offrendogli una nuova colonna sonora per alcune delle edizioni internazionali. 

La nuova versione italiana è stata presentata al Blue Note, il tempio del jazz milanese, dallo stesso Mario Biondi, il cui contributo è contenuto in un video musicale realizzato insieme a The High Five Quintet. La voce profonda del cantante siciliano però la si potrà godere solo nella versione approntata da Walt Disney Italia, in quanto nella colonna sonora originale la Walt Disney, anche per rispetto ai puristi affezionati alle voci di un tempo, ha preferito mantenere le cose invariate rispetto a 38 anni fa.

aprile 2 2008
22:31
marzo 9 2008
15:19
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Francesco Tricarico
Vita tranquilla


Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos’è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L’ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei


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febbraio 27 2008
01:02
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INTO THE WILD


Sean Penn
: "E’ la storia della fuga di Chris dalla corruzione della famiglia e del mondo, ma dominante è la scoperta di un luogo in sintonia con quello che il ragazzo sta diventando: la celebrazione della libertà".

"C'è una gioia nei boschi inesplorati,
C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria,
C'è vita dove nessuno arriva
vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato.

Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron

lo riscrive per immagini e suoni Sean Penn con Into the Wild, biopic on the road destinazione Alaska, tratto dall’omonimo bestseller di Jon Krakauer (Nelle terre estreme, in Italia) e interpretato dallo straordinario Emile Hirsch (Alpha Dog, Lords of Dogtown). E’ lui a prestare volto e corpo al 22enne Christopher McCandless, che a pieni voti sulla soglia della Harvard Law School nel 1992, decide di abbandonare famiglia e studi, brucia denari, taglia carte di credito, dona all’Oxfan i suoi averi (24mila dollari), e si mette sulla strada: meta finale l'Alaska, come base un vecchio autobus abbandonato.

Modellati dalle musiche di Eddie Vedder, plasmati dalla coraggiosa, ineludibile fisicità di Hirsch e infine contrappuntati dalla natura selvaggia, splendida e crudele dell'Alaska, sono 148' che scorrono potenti, intersecando incontri con hippie di mezza età, agricoltori, giovani coppie, vecchi eremiti, tessere uguali e contrarie della vita, colta nel suo farsi libertà: quella egoistica, amorevole, avventata e peritura di Chris, in fuga dalla prigione della famiglia e della carriera verso un luogo che possa essere anima e corpo.

Lo troverà, abiterà e abbandonerà in Alaska, su un bus scassato in mezzo alla terra di nessuno: è l'ultimo riparo di Alexander Supertramp, nome scelto per tenere a battesimo la Vita. Viaggerà fino alla fine, che lo lascia con le labbra socchiuse a guardare il cielo. Senza rimpianti. Alle sue spalle, l’immaginario americano, rivisto e attualizzato da Penn: il miraggio della frontiera, su vagoni che ricordano Dylan; autostop à la beat generation; London, Thoreau e Tolstoj sul comodino che non c’è, ma senza più l’on the road di Kerouac (vedi il "distacco" di Penn dalla coppia hippie): ribellione in prima persona singolare, con un epilogo (auto)critico: "Non è vera felicità se non puoi dividerla con qualcuno". Da vedere.


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A-baut meoww

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by Blografando
Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia, una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti, quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
Lord Byron
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Discover 1578993,Dancing Queen,75155,Cast Of Mamma Mia The Movie,161924,Mamma Mia! The Movie Soundtrack !

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Di notte..e non solo...passeggio su questi tetti

Ho parlato..ehm copiato su..

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"C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più".
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Grazie ..se vede proprio che non ci avete nu cats e'niente da fà... :D

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